
Ben ritrovati a tutti qui all’interno del mio blog, sono ovviamente sempre io: lo scomodo personaggio.
Non mi facevo sentire, o per meglio dire non avete potuto più leggere nient’altro ultimamente su questo mio spazio online da quasi un anno. I miei impegni sono troppi, una settimana dura come se fosse un giorno ma a gran piacere oggi sono tornato a scrivere delle mie riflessioni qui. Certo, questo blog è ancora pressoché sconosciuto ma comincio già dagli inizi a farlo conoscere a pochi ma buoni amici.
Torniamo però al punto della riflessione, fra il 2022 e il 2023 sono in effetti avvenuti un po’ di cambiamenti. Già dall’immagine soprastante si può capire il tema principale: abbiamo un nuovo governo, e finalmente di destra dopo anni di distruzione da parte della sinistra e forse peggio il PD. Finalmente, nella prima volta della storia d’Italia, una premier donna. Ma si fa presto a cantar vittoria, per come si suol dire.
Chi è lei, con l’incarico di nuovo presidente del consiglio? È Giorgia Meloni, romana classe 1977 quindi ancora abbastanza giovane, e ritengo infatti la nostra politica ha bisogno di volti più giovani. Ha origini cagliaritane da parte del padre e messinesi da parte della madre leggo, e riporto qui. Quindi da due magnifiche regioni come la Sardegna e la a me vicina, in questione di chilometri Sicilia.
La sua carriera ritengo sia di tutto rispetto: già da giovanissima e ancora studentessa si è impegnata per il movimento Azione Giovani, fino ad arrivare ai tempi recenti dov’è stata la maggiore esponente del partito Fratelli d’Italia.
Gli italiani stavolta hanno saputo scegliere, ma più che altro hanno avuto una vera voglia di cambiamento. Particolare ancora più positivo però, finalmente dopo anni di vari governi abusivi, abbiamo potuto avere nuovamente NOI, popolo italiano, la libertà di votare potendo scegliere il premier. Quel che mi ha reso ulteriormente contento come in una fantastica città dove sono stato nei mesi precedenti alla fine del 2022 e ci tornerò ben volentieri, ovvero Modena in Emilia Romagna, la maggior parte dei cittadini hanno votato lei. Si, in una regione per quanto meravigliosa purtroppo da sempre simbolo della sinistra e del comunismo. Vuol dire finalmente anche lì si ha voglia di un vero cambiamento.
Ma ATTENZIONE: Giorgia non è il politico, o essendo donna la politica, né il premier perfetto!
Ok, l’Italia è tornata grazie a lei ad avere un governo di destra, ma ancora tanti particolari all’interno del nostro Bel Paese, o meglio quel che era il Bel Paese non vanno bene. La questione carovita non è di certo stata risolta, anzi, stiamo pagando una guerra generatasi fra Russia e Ucraina nella quale noi non c’entriamo assolutamente nulla. Il prezzo di varia merce è salito alle stelle e ovviamente in primis quello del carburante. Promesse da marinaio ovviamente, come quelle da parte di quel ciarlatano di Matteo Salvini o peggio ancora il buono a nulla di Di Maio, sul taglio delle accise. È stato applicato giusto per qualche mese, brevissimo periodo, per poi far risalire il prezzo alle stelle. E non si capisce il come mai ancora paghiamo queste accise risalenti addirittura alle questioni della guerra d’Etiopia, anno 1936 quando c’era LVI. Il caro Benito, personaggio da me tanto stimato dei tempi della vera Italia, un’Italia migliore sotto tanti aspetti quando ancora esisteva la monarchia, ma neanche lui è stato il politico perfetto. La perfezione in politica è troppo utopistica, specialmente in Italia.
Riguardo la guerra in corso fra Russia e Ucraina, generatasi per la contesa della regione Donbass e ormai in corso da oltre un anno dico apertamente e senza problemi, ben ponderandoci sopra sono più dalla parte di Putin. Quindi al contrario di tutto questo finto buonismo ad appoggiare il vittimismo verso il popolo ucraino. In TV la verità tutt’oggi non ve la dicono. D’accordo, Vladimir avrà pure commesso i suoi sbagli ma nessuno viene a dirvi almeno qui in Italia quant’è TESTA DI CAZZO Zelensky, ad avere rotto i coglioni per anni al presidente russo. Benissimo, lo dichiaro apertamente torno a dire, su questo mio blog non esistono censure a differenza dei mass media italiani, per come ho specificato ancora succubi del finto buonismo tanto voluto dalla sinistra, una sinistra che ancora continua a rompere le palle nonostante il nuovo governo di destra. Tornando ai fatti, Zelensky era stato avvisato da tempo da Putin di non frantumargli i testicoli, ma ecco quanto successo. È assurdo pensare come oggi nel 2023 possano ancora esistere dei conflitti del genere vero? E ci va di culo il tutto non è ancora sfociato in una terza guerra mondiale per come vogliono far credere, grazie a Dio non mi risulta ancora qualcuno è tornato a bombardarci per l’appunto, come ai tempi di quando c’era LVI. Ma dovesse anche l’Italia arrivare ad un conflitto a fuoco andrei a combattere per difendermi, con tanto di rabbia e soddisfazione nel riuscire ad ammazzare il nemico. Prendetemi pure per pazzo adesso.
Tornando però un attimo indietro, volete sapere chi ho votato nelle ultime elezioni?

Ebbene sì, pur essendo apertamente tornato ad essere fascista, o meglio (o peggio se preferite) ancora ultimamente nazifascista ho nuovamente votato per un governo né di destra né di sinistra. Proprio come il caro vecchio Movimento 5 Stelle, da me personalmente sostenuto per circa 8 anni a partire dal 2011 ma immediatamente abbandonato dopo la buffonata decisa da Luigi Di Maio di allearsi con il PD, proprio con i nemici tanto per salvarsi il culo su quella poltrona, e cosa ridicola, manco ci è riuscito.
Dov’è finito quell’altro buffone di Beppe Grillo, altro ciarlatano a gridare per anni: “APRIREMO IL PARLAMENTO COME UNA SCATOLA DI SARDINE!”… Cos’è successo poi? Le sardine ci sono state, ma hanno solamente frantumato i maroni…
Nulla di tutto ciò quindi, l’ultima volta che almeno io l’ho visto in TV quando conteggiava dei risultati elettorali scrivendo sulla sabbia. Poi è sparito, specialmente dopo il presunto scandalo dello stupro commesso dal fighetto del suo figlio, uno di quei ragazzi dal fisico asciutto e perfetto. Ma ripeto: la perfezione non esiste. Dopo di lui Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio hanno contribuito a decretare il totale tradimento della vera ideologia del M5S e la sua definitiva morte tramite l’alleanza con il PD. Il fondatore di tale movimento perché inizialmente non era un partito, Gianroberto Casaleggio è purtroppo deceduto nel 2016 in seguito ad una brutta malattia. Egli sempre rimasto dietro le quinte dato era stato sempre Beppe Grillo a far scenata ma alla fine si è dichiarato solamente come porta voce.
Ma concludendo il tutto, conoscete il volto della foto prima sopra da me postata? Gianluigi Paragone, esponente massimo di un nuovo movimento anche questo ormai diventato partito chiamato ItalExit. Da me il tutto è stato scoperto tramite social network giusto un paio d’anni fa, e già solo il nome mi aveva convinto. Si, perché personalmente il mio sogno è un’Italia fuori dall’Unione Europea, proprio come avvenuto con il modello Brexit inglese, dato ne siamo sempre più palesemente succubi cadendo sempre più in rovina economica. Quindi da qui un ritorno ad una moneta nostra come la Lira, e magari di una monarchia. Ritengo infatti avere votato per la Repubblica nell’ormai lontano 1946, in pieno dopoguerra sia stato il più grande errore del popolo italiano. I fatti nel corso dei decenni hanno mostrato i risultati, dando origine a tutto il gran marasma politico oggi più che mai esistente. Purtroppo a quei tempi dopo il conflitto bellico avevamo una popolazione parecchio ignorante e specialmente confusa. Si aveva evidentemente voglia di un cambiamento, ma mai si poteva prevedere il peggio. E purtroppo di ignoranza all’interno della nostra nazione ne esiste tanta, tantissima tutt’oggi.
D’accordo, la perfezione non esiste di certo neanche con la monarchia, e oggi la Lira sarebbe carta straccia si sostiene, ma ormai il danno è stato fatto e bello compiuto. Personalmente ho avuto modo di visitare Paesi dove tutt’oggi vige la monarchia come l’Olanda per solamente un brevissimo tempo in quel bel 1994 quand’ero ancora piccolo per un cambio volo verso New York, allora in viaggio con mio padre, la Spagna nel 2008 in una per me fra le più belle città del mondo come Barcelona (con una sola C, in lingua madre e non come Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina) dove spero di poterci tornare presto e Londra, Inghilterra, dove ci ho lavorato negli ultimi mesi del 2012. Ho potuto constatare come comunque tanti particolari, governativi, economici e a livelli di società tramite la monarchia funzionano meglio. Esiste in primis un maggiore ordine politico e delle leggi più concrete. Poi potete dirmi anche il contrario, ne possiamo parlare e discutere molto piacevolmente.
ItalExit alla fine in queste ultime elezioni purtroppo non ha superato la percentuale di voti sufficiente, è un partito ancora nuovo e deve continuare e farsi conoscere. Ma in bocca al lupo Pierluigi, per un futuro migliore. Continua a farti sentire! Qualche volta è intervenuto su Rete 4 e qualche altro programma televisivo. Spero si possa il tutto consolidare in un qualcosa di sempre più serio e concreto. ItalExit infatti ricorda molto le ideologie originali dei vecchi M5S.
Nel frattempo forza Giorgia, in questo durissimo compito da premier non di certo facile, per governare un’Italia ormai distrutta ma forse almeno in un qualcosa ancora salvabile. L’italiano medio d’altronde, che sembrava ormai totalmente rincoglionito si è invece dimostrato sveglio scegliendo lei. Io per ora ho votato ItalExit ed ho spiegato il perché, ma spero questi non diventeranno dei traditori come i pentastellati. Viva il DVCE altrimenti, viva Giorgia e Silvio Berlusconi, il quale nonostante tutto alla fine oggi si rivela il meno peggio della classe politica. Aspetto il comunista di turno da umiliare, e lo ammetto, purtroppo di amici comunisti ne ho pure e ne sto continuando a conoscere, eppure stranamente con loro ci riesco ad andare d’accordo non parlando di politica. Il comunismo è come un cancro per me, già da quand’ero adolescente ai tempi dell’ITIS quando grazie a mio padre stavo già sviluppando i miei ideali verso la destra. Lui ai tempi era un sostenitore di Alleanza Nazionale, in pratica il partito antenato di Fratelli d’Italia del quale ne è simbolo Giorgia ai tempi con maggiore esponente Gianfranco Fini, del quale ne conservo tutt’oggi una simpatica maschera di Carnevale. A mio padre devo dire un enorme grazie, oggi purtroppo non è più giovanissimo ma ringrazio ogni giorno Dio nonostante sia stato persino male di salute di avermelo sempre salvato, e mantenerlo tutt’oggi vivo. Spero possa campare ancora tanto, e di potergli dare la gioia di fargli conoscere un nipotino. Questo a mia volta credo sarà la mia gioia più grande, sarebbe fantastico condividere le passioni con mio figlio riguardo lo sport, la Formula 1, la musica e anche la politica. Ti voglio bene papà, ho ancora comunque tanto da imparare da te e per me sei la persona più importante. Al prossimo articolo, il vostro scomodo personaggio.