25 Aprile festa della liberazione, ma da cosa?

Qualche giorno fa, come ormai ogni anno a partire dal 1945 si è celebrato il 25 Aprile, vale a dire giornata commemorativa dalla liberazione. Mi domando però “liberazione da cosa?”

Prima di tutto ben conoscendo la situazione attuale non mi sembra di vivere in uno stato molto libero, dove ormai non è neanche più possibile esprimere la propria opinione in base a qualsiasi merito. Peggio ancora con un governo del genere dove un banchiere e alcuni virologi, con la scusa della pandemia da COVID-19 hanno negato qualsiasi diritto, quindi la libertà di ogni singolo cittadino scendendo a vari ricatti per continuare a farlo vivere lavorando. Ora la cosa più errata sarebbe darmi facilmente del NEGAZIONISTA. Di negazionisti ne ho conosciuti e possono cadere nel ridicolo, credendo persino alla fandonia dell’asino che vola, ma anche diverse persone sono tutt’oggi, nella Primavera del 2022 terrorizzate da ciò che viene inculcato dai media, in primis dalla televisione e in secundis dai social. La palese prova di come ancora è facile incontrare per strada gente ad utilizzare la mascherina (per giunta di tipologia FFP2, per come le inculcazioni del governo hanno voluto) camminando da soli o peggio ancora soli sulla propria auto. L’obbligo di indossare la mascherina all’aria aperta è ormai decaduto da circa 2 mesi, e bisogna piuttosto ben riconoscere come nonostante le molteplici varianti e gli aumenti dei contagi il COVID è ormai arrivato nella sua fase endemica. Ciò vale a dire nulla più di una semplice influenza. Di COVID purtroppo si sono anche registrati dei decessi, questo non lo nego, e anzi ne sono molto spiacente. Ma vi siete mai chiesti quali patologie avessero le persone decedute, o meglio quante sono realmente morte causa COVID?

Di questo però ve ne parlerò più approfonditamente in un altro articolo, torniamo piuttosto al 25 Aprile, festa della fantomatica “liberazione”.

Quand’ero piccolo ricordo era celebrata come data di commemorazione della liberazione dello stato italiano dal conflitto della seconda guerra mondiale. Fin qui benissimo, mi sono però accorto come ultimamente, per volontà e convenienza degli ultimi governi, si è più specificatamente trasformata in una ricorrenza, o meglio festa prettamente sinistroide. Adesso è quindi meglio riconosciuta come data di commemorazione della “liberazione dal nazifascismo e dai suoi crimini”. L’averci quindi liberati dal conflitto durato dal 1939 al 1945 è quindi attribuito alle forze partigiane, idolatrate addirittura ad “eroi”. Ma siete proprio sicuri di conoscere la storia? Sono stati veramente loro i nostri “liberatori?”. D’accordo, il regime nazifascista avrà pure commesso delle atrocità e barbarie orrende, ma i partigiani sono stati dunque degli angeli? Leggetevi questa storia, della quale chissà per quale motivo non se ne sente parlare da nessuna parte:

https://www.unmondoditaliani.com/giuseppina-ghersi-violentata-e-uccisa-per-un-tema-che-aveva-ricevuto-il-plauso-di-mussolini/

Bene, avete letto tutto? Conoscevate la storia di Giuseppina Ghersi? Questo soltanto uno dei tanti crimini commessi, e stavolta non dai nazifascisti. Considerate ancora degli eroi liberatori i vostri tanto amati partigiani?

Di altro ve ne parlerò con gran piacere prossimamente, magari anche del vostro amatissimo canto “Bella Ciao” tanto utilizzato in tale ricorrenza. Sapevate come in realtà è più antico di quanto credevate, e risale addirittura al 1919 nascendo come canto delle mondine, senza inizialmente nessuna attribuzione politica? Sicuramente oggi lo amate grazie al successone della serie TV “La Casa di Carta”.

Per l’appunto, se un domani il 25 Aprile tornerà a celebrarsi come “ricorrenza della liberazione dalla seconda guerra mondiale” senza più alcuna attribuzione politica, magari tornerò a festeggiarlo. Cordiali saluti, il vostro scomodo personaggio.

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